Come chiudere impianti a parete in superficie quando non c’è spazio per il telaio?

Chiudere impianti collocati in intercapedini ridotte è un incubo con ante dal telaio standard 87 mm.
Qualcuno può provare a rifilarti una botola: il telaio è più sottile, ma inadatto per la posa a parete (e impossibile su muratura).

Quante volte sei stato costretto ad arrangiarti con soluzioni improvvisate e vistose, perché l’unica alternativa era rifare la controparete da capo?

Il poco spazio tra macchinari e contropareti è una casistica che si presenta spesso in cantiere. Tu lo sai perché lo vivi ogni giorno, ma tanti fornitori di ante in un cantiere non ci hanno neanche mai messo piede.

Ma devi sapere che, in pochi minuti di posa, puoi installare un’anta perfettamente filo muro, anche quando lo spazio è troppo poco per qualsiasi altro telaio.

Parliamo di ANTECHA 45, la soluzione con cui centinaia di professionisti riescono a chiudere:

  • Scatole o contenitori per impianti, obbligatorie per le normative.
  • Tubature degli impianti idrici o cavi elettrici in superficie.
  • I contatori nelle vecchie case.

Per la chiusura di impianti in intercapedini ridotte, finora ti hanno proposto solo perdite di tempo e chiusure arrangiate – che costringono te e il cliente a un compromesso.

Ma ora sai che in pochi minuti puoi avere una perfetta integrazione degli impianti a parete, anche in spazi ristretti e senza rinunciare a rendere i vani ispezionabili, grazie ad ANTECHA 45.

E non solo: per farlo non devi studiarti cataloghi su cataloghi per capire come fare.
Ti basta chiamare il nostro tutor tecnico e descrivere il vano da chiudere.
Poi dovrai solo aspettare che in cantiere arrivi la tua anta perfetta al millimetro.